Intervista del Prof. Giuseppe ‘Pippo’ Berti a Enrico Manicardi – Arte in Villa, presso Villa Arnò, Albinea, 22 Aprile 2022
A proposito di Villa Arno’ già Villa Catellani – ricordi dai primi anni quaranta ai primi anni cinquanta del secolo scorso
Il quadro Theatrum Animalium di Enrico Manicardi / Epifanio Mestica sfila in mostra al Museo della Permanente di Milano, selezionato tra i finalisti del Premio Arte 2025. L’opera Dipinto con colori acrilici e inchiostri su tavola di compensato di cm 80 x 80 trattato con fondo in gesso, intelaiato e incorniciato con listello quadro di cm 2 x2 in legno di rovere, eseguito dal corniciaio su indicazione dell’artista. Il soggetto teatrale – con Camaleonte (rettile), Storione (pesce), Armadillo (quadrupede), Beccaccia (uccello) e Mollusco- richiama il mondo animale secondo gli studiosi del XVI secolo. Nella finestra appare in volo una gru…


Questi Castagni Monumentali disegnati a inchiostro su carta di 3oo grammi /mq. dell’antica Cartiera Magnani 1404 in formato 32×32 cm., appartengono alla serie “ Natura in Scatola “, ovvero Custodire il Creato e Laudato Sii (da San Francesco a Papa Francesco). Dopo i pastelli alla “Sironi”, i Paesaggi Agrari con Trattori, i Teatrini e i Musei di Storia Naturale, gli Animali in Scatola (uccelli, pesci, quadrupedi), ed altre opere varie, ecco ora gli Alberi Monumentali, inizialmente chiamati “ I Patriarchi Vegetali “ come classificati nella Tassonomia antica. Ho iniziato con i Vetusti Castani dell’appennino Tosco Emiliano che ho chiamato “Castagni…








SITUMEPIPHANI Un pomeriggio in festa a Palazzo Brami, Reggio Emilia. E’ successo Sabato 15 giugno 2024 dalle 16 e 30 fino a sera. Una grande festa nel cortile di Palazzo Brami, in via Emilia San Pietro 21, a Reggio Emilia. Mia figlia Chiara con Giampaolo e mia nipote Elisa, hanno organizzato un evento per presentare l’archivio digitale delle opere di Enrico Manicardi, in arte Epifanio Mestica. Disegni, Pastelli, Inchiostri, Acque sporche, Pitture e Diorami naturalistici si trovano raccolti nel sito Web “enricomanicardi.com”, arricchito da biografie, testi critici, eventi e ricordi personali. Si va dal 1960, studente di architettura al Politecnico…
















Dopo un anno di impegnativi lavori di ristrutturazione, Villa Arnò apre le sue porte in occasione di un invito artistico speciale, felice trait d’union tra passato e presente. In effetti, Enrico Manicardi, nato a Reggio Emilia nel 1939 ha trascorso parte della sua infanzia con la sua famiglia proprio a Villa Catellani-Arnò e torna per l’occasione in questo luogo che lo ha visto crescere e dove ha lasciato tanti ricordi per appendere alle pareti del piano nobile alcune delle sue opere più significative e parlarci di lui in quanto pittore.
Architetto di formazione, uomo poliedrico, con una vita da urbanista, politico, uomo delle istituzioni ma anche artista nel suo tempo libero, ha sicuramente ereditato dal nonno, Cirillo Manicardi, famoso artista reggiano della fine dell’Ottocento, la passione per le arti figurative. In alcune opere realistiche quasi “Aldrovandiane” di Enrico Manicardi ritroviamo l’atmosfera rivisitata della sezione di storia naturale dei Civici Musei di Reggio Emilia dove era solito sostare, in altri ricordi della campagna albinetana, ma non solo. Sarà il professore Giuseppe Berti, storico dell’arte che lo conosce molto bene, a presentarci questo lato pittorico poco noto della sua vita.
L’iniziativa nasce per raccogliere fondi a sostegno del progetto sociale “Artisti in Erba” promosso da Arte in Orto Aps e pensato per un gruppo di giovani adulti con disabilità che verranno avvicinati all’arte e alla natura durante un ciclo di incontri nei giardini di Villa Arnò sotto la guida dell’artista Alessandra Calò.
Intervista del Prof. Giuseppe ‘Pippo’ Berti a Enrico Manicardi – Arte in Villa, presso Villa Arnò, Albinea, 22 Aprile 2022
A proposito di Villa Arno’ già Villa Catellani – ricordi dai primi anni quaranta ai primi anni cinquanta del secolo scorso
E’ un grande piacere presentare a Villa Verde la mostra di Enrico Manicardi. Lo conosciamo e stimiamo da tempo, conosciamo le sue opere, il suo riserbo e la sua eleganza. I numerosi impegni professionali ed istituzionali lo hanno sempre trattenuto dal mostrarsi e, quando lo ha fatto, è stato con uno pseudonimo. Questa ci è sembrata l’occasione per incoraggiarlo a mostrarsi totalmente, con una mostra personale e con il suo nome.
Le curatrici Gaia Bertani e Nicla Ferrari

Presentazione di Giuseppe Berti: “Atlante di zoologia fantastica”
Enrico Manicardi, ovvero molte vite in una; vita da architetto, da urbanista, vita da politico, da uomo delle Istituzioni, da intellettuale, infine vita da pittore che nessuno, in teoria, avrebbe dovuto conoscere.
Per questa sua altra second life, infatti, Manicardi ha dovuto assumere un’identità fittizia presentandosi al pubblico con lo pseudonimo colto e ironico di Epifanio Mestica: nome de plume che letteralmente significa colui che si mostra – o che si manifesta – mescolando colori e pigmenti pittorici.
In questa sua nuova identità di artista, infatti, egli si è misurato per lungo tratto con una pittura che, in nome di un disincantato Rappel à l’Ordre, ha inteso recuperare le atmosfere del Realismo Magico proprie del terzo decennio del Novecento.. Continua a leggere..